Siete riuscite ad andare dal parrucchiere poco prima che iniziasse il lockdown e ora siete a posto per mesi? O forse siete abituate a farvi taglio, piega e colore in casa da sole o vivete con qualcuno che possiede questa ricercatissima abilità? Ottimo per voi! Per me non è così: la mia chioma non passa sotto un paio di forbici esperte dal 20 dicembre, quando andai dalla parrucchiera per un ultimo taglio prima del matrimonio (previsto per il 4 aprile) e per provare l’acconciatura sposa. Allora mi fu intimato di non toccarli più fino alla data delle nozze. Nemmeno la frangetta, che non faccio crescere da quando andavo al liceo. Questo perché gli “effetti speciali” che avevo scelto di concedermi per il gran giorno avrebbero retto meglio su un taglio più lungo, con la frangia da una parte.

Il seguito non devo raccontarvelo. Matrimoni annullati e parrucchieri chiusi per decreto. Risultato: capelli tendenti al crespo e, per via della permanente, ad attorcigliarsi e intricarsi come i serpenti di Medusa. Doppie punte? Magari! Ormai sono triple e quadruple.

Per fortuna da qualche anno ho un rituale di hair care consolidato per i capelli secchi, che soprattutto in questo momento mi consente di mantenerli sani. Lo condivido qui perché, se è vero che la chiusura dei parrucchieri per molti è un problema secondario, penso che sia importante in questo periodo prendersi cura di se e non lasciarsi andare. Spero anche di dare qualche idea a chi, in generale, considera il lavarsi i capelli una fastidiosa incombenza più che un piacere.

Fase 1: impacco con olio

Che schifo, penserete. In effetti anch’io quando ho iniziato a leggere di impacchi agli oli nelle riviste di lifestyle ero scettica. Poi mi sono decisa a provare e vi dirò: ci si abitua alla sensazione di avere dell’unto sui capelli per qualche ora.

Inizio spazzolando per bene i capelli come mi ha insegnato il parrucchiere di cosmesi naturale di cui ho scritto qualche anno fa.

Prima di tutto una bella spazzolata

Poi stendo su tutte le lunghezze un olio vegetale alternando, a seconda di quello che ho in casa:

  • mandorla
  • oliva
  • cocco

Li acquisto al supermercato bio. Quelli di oliva e cocco li uso anche per cucinare.

Alcuni consigli:

  • Fare agire l’olio il più a lungo possibile. Io di solito lo stendo nel primo pomeriggio o quando so che comunque non ho più impegni importanti (nemmeno online!) e lo lascio agire fino a sera. Se però alle 18 mi viene in mente che ho scordato di comprare le uova vado tranquillamente al supermercato con i capelli unti, perché se l’olio è ben distribuito da lontano sembrano solo bagnati (vedi foto 2).
  • Una volta steso l’olio raccogliere i capelli con una molletta o coprirli con una cuffia o un berretto di lana (da usare solo a questo scopo!), per uniformare ancora di più ed evitare che sporchino i vestiti. E comunque indossare abiti che possano macchiarsi.
capelli “unti”

Fase 2: shampoo e oli essenziali

Passo poi al lavaggio, massaggiando bene soprattutto il cuoio capelluto che, come ho scritto nell’articolo sul parrucchiere natural del 2017, ha bisogno di attenzioni speciali in questa fase. Allo shampoo aggiungo qualche goccia di olio essenziale di

In generale gli oli essenziali sprigionano anche un effetto aromaterapico che io avverto a livello di benessere psicofisico.

oli essenziali di menta e rosmarino
  • menta piperita: tonifica il cuoio capelluto lasciando una sensazione di freschezza che io trovo piacevolissima (ma magari voi no, l’unica è provare!)
  • rosmarino: svolge un’azione vasodilatatoria e dermopurificante

Per quanto riguarda lo shampoo, scelgo prodotti naturali adatti ai capelli tendenti al crespo/secco. Quelli di marca Khadi Haarpflege, Urtekram o Santé. NON ho esperienza con lo shampoo solido, se voi lo usate vi prego di scrivermelo nei commenti.

Fase 3: balsamo o maschera

Dopo aver risciacquato e tamponato i capelli stendo un balsamo, concentrandomi stavolta sulle lunghezze e le punte, che tendono a disidratarsi. Al momento uso quello all’avena di Weleda che mi sembra ottimo.

Anche qui cerco di fare agire a lungo, sfruttando il tempo di posa per depilazione, peeling corpo, sopracciglia ecc. Se avete la vasca potete anche uscire dalla doccia, asciugarvi e vestirvi senza togliervi il balsamo e risciacquarlo 10-15 min. dopo con il telefono della vasca.

Da aprile a ottobre lascio asciugare i capelli all’aria, senza phon. Al limite un colpo veloce prima di andare a letto. Se alla fine dovessero essere ancora leggermente crespi, stendo un olio secco come Huile Prodigieuse® Nuxe a base di 7 oli naturali.

Forse vi starete chiedendo:

  • Ma tenere in casa tutti quei prodotti eco-bio non è un po’ costoso? È vero, ma c’è da dire che durano a lungo e per me trasformano la cura dei capelli in un momento di piacere che giustifica la spesa aggiuntiva.
  • Non perdi troppo tempo con un rituale così complesso? 5-10 minuti sì e no per impacco e spazzolatura. Devo dire però che sto anche 5-6 giorni senza lavarli. Nei periodi in cui ho molti interpretariati a volte faccio un lavaggio intermedio tra due rituali.

Avete domande sul mio rituale o volete condividere il vostro, che magari è ancora migliore? Lasciatemi un commento!

Ecco i “protagonisti” di questo articolo